Il seguente messaggio “Errore 628: La connessione è stata terminata dal computer remoto prima di essere completata” viene visualizzato quando tentate di connettervi ad internet con la vostra chiavetta, è indifferente la marca Huawei o l'operatore telefonico Tim, Vodafone, Tre, Wind.

La causa principale di questa segnalazione è il credito telefonico esaurito e perciò la connessione ad internet viene respinta dal vostro operatore.
Quindi prima di provare con una re installazione del programma insieme ai relativi driver controllate prima il credito della SIM.

Thunderbird: La cartella posta in arrivo è piena e non può contenere ulteriori messaggi. Per fare spazio per altri messaggi eliminare i messaggi vecchi o inutili e compattare la cartella.

L’errore indicato viene visualizzato al momento dell’apertura del client di posta Thunderbird quando la cartella ha superato il suo limite massimo.
In questo caso bisogna per prima cosa andare in impostazioni – account di posta e disattivare lo scaricamento automatico delle mail all’apertura, chiudere e riaprire Thunderbird, quindi lasciare finire l’attività “Compilazione file di riepilogo per Posta in arrivo...” (visibile nella barra di stato) che viste le dimensioni della cartella durerà diversi minuti e poi selezionare le cartelle ed eseguire la funzione “Compatta” presente nel menu richiamato tramite il pulsante destro del mouse.

In questo articolo parliamo dei problemi che affliggono i pc quando non si accendono, ovvero schermo nero senza alcuna segnalazione di errore, e delle possibili soluzioni per individuarne la causa.
I problemi possono essere tanti e gli abbiamo separati in diversi punti.
Alcuni di questi vi possono sembrare scontati ma vi assicuro che sono tra i più frequenti.

Il case (la base) del computer si accende? Verificare che le spie del case siano accese o no?
Se il case è acceso:

  • Verificare o sostituire il cavo di collegamento del monitor.
  • Provare con un altro monitor.
  • Se un altro monitor funziona non è detto che il vostro sia guasto, provate prima a cambiare frequenza della scheda video.
  • Guasto sulla RAM, provare a togliere una slot di ram se ne avete più di una oppure sostituirla.
  • Scheda video disabilitata. Entrare nel Bios e abilitare la scheda video.
  • Guasto alla scheda video, sostituire la scheda video se dedicata altrimenti dovete sostituire l'intera scheda madre.

Se il case è spento:

  • Staccare il cavo di alimentazione ed attendere almeno 30 secondi prima di collegarli nuovamente, quindi riprovare ad accendere il computer.
  • Verificare il pulsante di accensione dell'alimentare presente normalmente vicino alla presa dell'alimentazione dietro il case.
  • Verificare o sostituire i cavi di alimentazione.
  • Controllare che la presa di corrente sia alimentata correttamente.
  • L'alimentatore del computer potrebbe essere gusto.


Abbiamo già parlato di backup completi del computer in questo articolo: http://www.problem-error.com/Software-vari/Utili/backup-completo-hard-disk-o-partizione.html
Oggi invece trattiamo del backup dei dati e precisamente quali programmi utilizzare e su quali dispositivi orientare la nostra scelta in base alle possibili esigenze che possono sorgere.

Prima di iniziare vorrei soffermarmi ancora una volta sull’importanza dei backup non solo in ufficio ma anche in ambiente domestico. Infatti basta pensare che oramai la maggior parte degli utenti archivia le proprie foto sul computer senza pensare ad un eventuale guasto di quest’ultimo.
Inoltre anche se consci di questo pensano che l’eventualità di un gusto sia molto remota.
In realtà i guasti all’hard disk sono i più frequenti proprio perché sono i primi a sentire l’usura del tempo e il ripristino dei dati può diventare molto difficile e costoso se non impossibile.

Per eseguire un backup dei dati ci sono diversi metodi e/o applicativi.
Il backup può essere fatto a mano copiando le nuove cartelle aggiunte sul computer anche sul dispositivo esterno oppure utilizzare applicativi appropriati per questo tipo di compito.
Ovviamente la scelta è molto vasta e le differenze di prezzo anche, si parte da quelli professionali con circa 800 euro per finire a quelli gratuiti ad uso domestico.
I programmi ad uso gratuito non è che sono meno affidabili da quelli professionali ma hanno caratteristiche e funzionalità diverse da quelli professionali (ad esempio a livello domestico potete fare a meno di una criptatura dei file salvati), di seguito vi espongo un elenco dei programmi freeware testati partendo dal migliore:

  • SyncBack
  • GFI Backup
  • Macrium Reflect Free

Per quanto riguarda invece quali dispositivi esterni utilizzare bisogna riflette ai dati che si vogliono memorizzare. Molti utenti, avendo questi dispositivi una capienza elevata, inserisco tutti i dati su di esso e non sul computer quindi la sicurezza del backup in questo modo viene a meno.
Alcuni dispositivi risolvono anche questo problema perché contengono all’interno di esso più hard disk e in base al sistema di raid i dati vengono replicati o meno.
Quindi la prima caratteristica da valutare per il vostro dispositivo e se avere più hard disk nel dispositivo esterno, il costo di questi apparecchi attualmente si aggira intorno ai 250 euro.
La seconda caratteristica da valutare è sicuramente il sistema di comunicazione dalla quale dipende la velocità di trasmissione e la facilità di utilizzo. Le migliori velocità di trasmissione attualmente possono essere ottenute utilizzando la porta USB 3 (che deve essere disponibile sia sul dispositivo che sul computer) oppure tramite una porta di rete (il dispositivo in questo caso è chiamato NAS).
Un’altra caratteristica che ultimamente distingue i dispositivi di storage esterni è la possibilità di fornire i dati eseguendo anche le funzionalità di un player video/audio, infatti si possono collegare apparecchi come televisori o iPhone per visionare i filmati, le foto e le canzoni presenti sul dispositivo di backup.

Se notate che il vostro computer è diventato molto lento durante la scrittura o lettura sull'hard disk il problema potrebbe essere dovuto alla modalità di trasferimento impostata a PIO invece di DMA.
Infatti i sistemi operativi windows se riscontrano degli errori durante il trasferimento dei dati iniziano a modificare tale modalità abbassando la velocità fino alla PIO.
Per verificare tale modalità bisogna accedere al “Pannello di controllo – Gestione dispositivi” e andare sulla proprietà del controller del hard disk, dove nelle schede visualizzate troverete la modalità di trasferimento.
Se è impostata su PIO si può tentare di inserire la DMA disinstallando il driver del controller e riavviando il sistema. Windows una volta avviato installerà il driver mancante automaticamente, quindi vi chiederà un nuovo riavvio del sistema.
Successivamente verificate se la modalità è ritornata a DMA.
Bisogna tener conto però di quanto detto in precedenza, se il sistema operativo ha abbassato la modalità di trasferimento significa che ci sono stati degli errori quindi eseguite i backup dei dati importanti e non fidatevi ciecamente del vostro hard disk.
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